07/05/2007
RE-PU-LI-STI
Non c'ho mai capito una sega della divisione in sillabe. Alla soglia dei trent'anni non credo che mi applicherò. Già dilettarsi con gli acronimi prediletti da Mrs Moratti è avvilente (signora la prego mi dia due chili di PECUP.... Amore ma hai scoreggiato? Oh sì tesoro... con tutti quei peperoni mi è scappato un gran bel POF ecc ecc). Figuriamoci se mi metto a sollazzarmi su cose che non ho mai avuto voglia di imparare. Virgilio mi ha mandato una mail. Ovviamente non a me personalmente (anche se il mio egocentrismo avrebbe avuto un orgasmo nientemale) e mi ha detto che cambia tutto e io mi sono sentita come il gattopardo sotto le stelle .... che sussurra che bisogna che tutto rimanga com'è. Ma non quello di Lampedusa che si fa tre pippe consecutive sul riassuntino di tutte le vite dei protagonisti.... Io dicevo proprio quello del film... con quel gran pezzo di fico di Burt Lancaster (se penso che una volta i sex symbol erano lui, Clark Gable e Paul Newman e adesso abbiamo Daniele Interrante medito una reincarnazione in una vita precedente di almeno una decina di generazioni). Comunque quel Burt lì, che cammina sotto le stelle e chiude tutta la faccenda in quella passeggiata notturna perché non c'è altro da dire, o forse perché a Lampedusa non avevano ancora insegnato come si chiude un libro. Soprattutto quando è bello come il suo. J Insomma tutto sto casino (sono la solita... la lobotomia sissina non sta facendo effetto) per dire che questo repulisti mi spaventa un po'. Mi sono anche scese due lacrimucce.... proprio non mi riesce di adattarmi alla naturale evoluzione delle cose. Sono la vergogna di tutte le giannaschelotto degli ultimi tempi. Io e i distacchi abbiamo litigato troppo tempo fa perché io possa ricucire il rapporto. Non mi piace quando le cose cambiano. Faccio i capricci come i bambini di tre anni (la mia approssimativa età emotiva su per giù). E allora dico.. vabbè chi se ne frega che sono le due... faccio un giro sul blog. E vado da halya e dal guitto... che da sempre sono le mie prime mete bloggiche quando mi viene la nostalgia canaglia. Appunto... da halya trovo la morte.... Una morte datata ben 5 marzo 2007.. Parentesi: minchia da quanto non scrivo.... E minchia sto correttore di word, a cui la miNchia non piace... (manco a me se è per questo... sono diventata frigida per scrivere su frigidaire in attesa di tempi migliori)... e me la trasforma in miSchia come se fosse meglio... secondo lo stesso principio di illogicità che mi ha fatto consegnare a tre sale di doppiaggio il mio curriculum su cui figurava che ero laureata all'università degli Studi di Perugina.... A studiare cosa poi? Cioccolateria applicata? Dio dalla stazza raggiunta ho rischiato la laurea honoris causa.... Peggio di Valentino o Vasco... tanto sempre Rossi sono... e comunque... cazzo volete se io ste cose le faccio sempre di notte quando devo alzarmi poche ore dopo e Bill Gates italico non sa la geografia???) Fine parentesi, altrimenti ne apro un'altra in cui mi rendo conto che sto peggiorando e non sta bene. Dicevo... halya..... ma accidempoli.... (quest'imprecazione è un eufemismo per rendere omaggio al tuo miglior abito da sera. N.d.C. Nota del Cigno) ma ti pare che mi muori il 5 Marzo così dal nulla? E chi sei? Stalin??? Devo ammainare la bandiera rossa sopra il Cremlino? (per lo stesso principio di cui sopra, secondo l'italico Bill Gates, quella cosa con le guglie d'oro in mezzo al centro di Mosca è una specie di gelato con lo stecco (vaniglia ricoperto di cioccolato) che mangiavo quando andavo alle elementari. C'ho fatto la prima crisi bulimica della mia vita e vuoi che non me lo ricordi??? Tutta la notte a vomitare in braccio a mio padre... e quando c'è lui di mezzo i ricordi diventano limpidi come la pipì degli angeli... che notoriamente non hanno ureteri. Vabbè ora mi stendo sul lettino come Groucho di Dylan Dog e non ne esco viva nemmeno entro domattina. Non si parla di mio padre a maggio.... Non si parla di morti. Ho smesso. (si si come con le sigarette ahahahahahahahah vabbè taccio e faccio un sacco di frasi che cominciano con comunque.. il che significa che ho perso il filo, che ho divagato, che ho messo un sacco di virgole e che tutti mi diranno che sono difficile, complicata, isterica, cervellotica e io sghignazzerò perché hanno mestamente ragione). Comunque (appunto.... Signora mi vende tre metri di filo conduttore? Sta proprio lì accanto al pecup a fette di cui facevo cenno righe fa) Comunque (ci risiamo) pure mio padre c'aveva le manie di grandezza e s'è fatto venire in mente di schiattare il 5 maggio come napoleone... e poi mi chiedevano perché odiassi manzoni... vabbè ora sparo un altro comunque). No ok. Posso ancora farcela senza. Ma cazzo tutti con queste date altisonanti e/o storiche e/o. punto (ci stava). Non sta bene. Non è carino. Come se io mi facessi venire in mente di morire... che ne so... il 14 luglio e tutti giù per terra a darmi bastiglie per il mal di gola (ognuno c'ha le sue. Io non prendo lexotan, non mi drogo dall'ultima volta che sono stata a centocelle, il sabato sera prendo le benagol nuove al lampone al posto di quelle boiate che si calano i miei alunni, ma in compenso il numero dei miei gatti è salito a dieci e ormai sul mio lettone devo fare a cazzotti per vedere se c'è un po' di spazio per me. Insomma halya... va e non morire più. Sai che non lo tollero. Poi ora viene il tuo compleanno e ti ho fatto una marmellata di rose che finalmente verrò a portarti di persona come mi riprometto da pasqua. L'ho fatta davvero la marmellata eh... ho scaricato sei ricette diverse da internet e ho fatto il collage. Veramente sa un po' troppo di limone e la trovo francamente un po' anemica, ma so che mi aiuterai ad aggiustare la ricetta. Le rose rosse non fanno profumo. Non servono a niente come tutte le cose troppo appariscenti (i miei capelli, il mio sedere, il mio dolore). Quelle bianche, rosa o arancio però mi hanno invaso la cucina con lo stesso profumo che il mio naso virtuale immaginava tutte le volte che apriva il tuo blog. E l'eccesso di limone era inevitabile. Doveva andarci mezzo limone e ce n'ho messo uno e mezzo perché pensavo a te e noi due siamo abituate ai sapori amari. E ci metteremo almeno tre stecche di vaniglia di quelle che per trovarle devi girarti almeno tre supermercati. Io e te sappiamo come.
Beh ero già fin troppo sconsolata dalla prematura dipartita di halya e dico vabbè fammi andare dal guitto sperando che l'interpol non mi faccia la tracciatura dell'accesso e la mandi al kgb tramite le indiscrezioni della gestapo. E cazzo trovo il guitto fermo a gennaio con la memoria e nel bel mezzo di un suo repulisti ancora più storico. Beh col guitto è nell'ordine delle cose andare sul blog e sperare di trovarci almeno il blog. Ci ha costretto per anni a fare orribili sedute di back up delle sue parole preziose casomai ci venisse il golio di leggercele per più di tre volte di fila. Non conservo ormai più nulla di quegli splendidi file. Li ho cancellati personalmente un giorno in cui avevo mi ero messa in bocca le parole esta vida nueva e avevo stabilito che paola e chiara erano meglio del miglior cohelo di periferia. Il giorno in cui ho capito che qualora avessi voluto rileggere i suoi post non avrei dovuto fare altro che chiederglieli. Guitto mi dai i tuoi post? Guitto me lo fai un sorriso a occhi bassi guardandomi di lato? Potrei scriverci un libro intero e diventare famosa ogni volta che ti tiro fuori dal cassetto dei ricordi e sorrido a pensare a come siamo stati scemi, avventati e meravigliosi. Non ho fatto così tante follie nella mia vita, a dispetto di quello che dice mia madre quando mi cospargo la cellulite di fango guam. Una delle ultime m'è costata troppo cara. Quella che abbiamo fatto insieme è probabilmente quella su cui mi viene più da sorridere. È bello potertelo dire. Tornare qui e dirvi le cose, a te, a Lina, a tutti come se gli anni non fossero passati. La mia vita ha raccolto tanti cestini di vimini carichi di frutta fresca, qualche verme, panini col burro e crostate. Ma quello che ho lasciato qui per me c'è ancora. Voi ci siete ancora. Sento il profumo quando mi metto sul treno del passato e scorro i vagoni all'indietro, a cercare le cose belle che ho lasciato a sbiadire e a ricordarmi chi sono. Mi servono quando devo capire in che direzione sto andando. Ho un giardino come questo in ogni bosco in cui sono stata negli ultimi ventinove anni. E se halya vuol morire come Stalin sulla piattaforma di Virgilio che lo faccia pure. Basta che non mi muore Lina coi suoi occhi buoni e la calza della befana e le cazziate quando parlo di sesso in maniera troppo nouvelle vague. Il guitto vuol far piazza pulita sul suo blog.... E che lo faccia... basta che sia da qualche parte nel mondo e che respiri e che qualche alito di vento gli ricordi quanto è bello stare a questo mondo nonostante i casini. Se non fossero le tre e mezzo passerei almeno dai blog della strega, da quentin, dalla maga. Ma poi ho pensato... ma chissenefrega.... Signor Virgilio cambia quel che cazzo ti pare qui sopra. Narciso dorme acciambellato ad Olivia. Diana miagola per casa. Guaio sta fuseggiando qui accanto. Biagio Bigio e Cioccolata ronfano coi pancini pelosi all'aria. Polly Pillola (perché mi ostino a dare il cognome terapeutico ai miei gatti) mi ronfeggia sulle ginocchia e fa la partita di ping pong con le mie mani che scorrono i tasti con velocità. Pallino si trastulla coi miei alluci. E Agata starà ninnando nella cuccetta a casa del suo nuovo padrone. Domenica lavoro a Roma e i miei amici senza virtualità vorranno venire a ridere e vedere il cigno alla sua prima esperienza di interpretariato serio (dove per serio intendo pagato e col contratto). E se non vogliono venire mi porteranno a mangiare una pizza a trastevere come da tradizione no? E la strega la posso chiamare così mi fa l'aggiornamento anche se io col telefono ci pesco poco. Ho detto tante di quelle parole inutili l'estate scorsa dentro un microfono che ancora mi deve tornare la voglia di dire qualcosa con le labbra. No no TRANQUILLI su Daniele non ho più un cazzo da dire. C'ho già rovinato mezzo blog e non vale la pena per uno che non capirà mai il profumo delle rose di cui sopra. Cioè d'istinto lo capisce, ma poi si perde a cercarsi i congiuntivi sul manuale di retorica. Capitolo sette e mezzo (in fondo son meno di nove settimane.. meno di quanto è durato tutto il delirio. Meno di niente.. che niente fu...). E ciononostante... gli manderò un messaggio al compleanno? Ci puoi scommettere. Proprio lui che era l'unico che doveva morire e ha voluto fare l'highlander come Bruce Lee. È morto? Nah. Io non faccio morire mai nessuno. Provvedono già in troppi qui intorno senza che io mi stia troppo a disturbare. Io sarò una vecchierella grassoccia con gli occhi luminosi e i capelli azzurri lunghi fino al culo che andrà al cimitero tutti i giorni all'alba per scegliere i fiori più freschi e colorati e questo me lo consentirò solo quando non avrò più tanto futuro da vivere. Per ora mi barcameno alla meno peggio per arrabattare quello che c'è ed è già un casino così. Uscire dalla spirale di paranoia in cui guardare indietro mi stava portando è stato ben più che ostico. C'ho fatto i conti e mi sono guardata a lungo dietro le spalle prima di guardare dritto davanti e vedere in maniera chiara e limpida dove volevo andare. Dove sono? Credo in un bel posto, in cui il rientro a Roma si avvicina a passi da gigante e l'anno scorso Roma era una favola di sti periodi. Cavolo se non me lo ricordo.... Prima che arrivasse il caldo torrido che ha mangiato sogni e ha portato incubi. C'erano i colori, quelli che io stessa avevo messo in camera mia rivestendo i mobili di giallo e celeste. E co tutto che a sto cazzo di mondo le certezze so poche lo so che li ritroverò lì esattamente dove li avevo lasciati. E sotto la polvere non ci saranno fantasmi perché i sorrisi degli alunni e le carezze dei micetti li hanno cacciati via. E io il boato che ho sentito a scuola quando ho detto "ragazzi guardate che in gita vi c'accompagno io" non me lo scorderò mai. Perché quel tuono mi ha svegliata e mi ha ricordato troppe cose che avevo messo in tasca in attesa del sospetto della primavera. Aktrisa Vesna. Zima net. No vsegda pozhalujsta
04:10
Scritto da: ilcantodelcigno@v
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Commenti
ciaoooooo! vecchierella grassoccia! salutani o' comannante de sta miSchia...
Scritto da: mariocandido | 25/05/2007
non lasciarli in tasca....
Scritto da: io.libera | 06/06/2007
ma se halya muore è qui che lo fa. Tu lo sai che vive in una grande casa da cui si vede il cocuzzulo del Vesusio e gli aerei che decollano e che ripartono. Tu lo sai che lei non è mai stata brava nelle partenze, lei non sa partire, e non ama farlo. A lei piacciono le cose certe e sicure, e se anche a volte è distratta dalla vita non dimentica mai..
Scritto da: halya | 06/07/2007
ciaooooooo! no, non saluto te cignotta, saluta halya. Saluto anche te, certo, ma in modo più intimo.
Scritto da: mario | 09/07/2007
Hai cancellato i miei post? Porca troia. Mica tu. Imprecatio vulgaris. Io contavo su di te per recuperarli... Non mi piace granché la storia del dietro-front. Non puoi cambiarla?
Scritto da: Guitto | 19/07/2007
Il boato dei bimbi? La conferma della primavera! In bocca al lupo caro Cigno, pe' Lungotevere guardo sempre per terra, hai visto mai trovassi na' piuma.
Scritto da: Liminare_206 | 07/11/2007
slava?
Scritto da: thewasteland | 17/11/2007
Ritrovandoti per puro caso ed essendo anche io attaccata al passato, soprattutto qui (a proposito, questo è un istinto da "vecchi", sei sicura di avere l'età che hai?) mi sono detta. Che lo lascio a fare un commento ora, quando mai lo leggerà? Poi ne ho trovato uno datato ieri e ho pensato di seguire l'impulso.
Scritto da: setteparole | 18/11/2007
..ancora una volta nel buio e nel silenzio..di nuovo alla sbarra costretta ad ascoltarmi ripetere quintali di stupide scuse per esserci ancora sprofondata..l'ennesima mischia nel mio mare di cazzate..nessuno lo sa..impossibile spiegare, esaurisco le parole dopo massimo due righi di insulsi tentativi di riordino di idee.. meglio chiudere gli occhi, le orecchie, il naso, tapparmi la bocca ed ogni altra apertura al mondo, magari ci riesco questa volta..e ce la faccio di nuovo a proseguire. pero' mi manca l'aria e ho ancora male ovunque...che faccio? giro a vuoto piedi e cuore..e quel ronzio..Io non so comequandoeperche', pero' sto qui a leggere di Te, e forse mi hai chiamata per dirmi che hai coraggio, che c'e' una dignita'..che forse di morire, oggi, non se ne parla..
grazie valeria, chiunque tu sia..
sabri
Scritto da: magika65 | 18/11/2007
Hello! Good Site! Thanks you! eltvcztnjywfsa
Scritto da: ixgybgcojv | 25/11/2007
1 quarterback before suffering a knee injury, is available in reserve. Coach Karl Dorrell has not entirely blamed injuries for his team's troubles, but said, "They have been a part of it... We need continuity. I think every offense and defense would love to have continuity from Game 1 through Game 11. As coaches, we would love that, but it is hard in this sport to have 11 players from start to finish on your team on either side of the ball." Oregon starts the game ranked fifth in rushing offense, fifth in total offense and eighth in scoring offense. That, though, was with Dixon at quarterback. Brady Leaf, who suffered a sprained left ankle against...http://coolnews-4u.com/
Scritto da: bhqbzxxooz | 25/11/2007
Buon Natale.
Scritto da: Liminare_206 | 23/12/2007
un salutone anche da parte mia
Scritto da: smagliature | 10/03/2008
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